martedì, 27 maggio 2008

Sono le Golden Potato... No non quelle belle fanciulle, si tratta di una nuova varieta` di patata arricchita di beta-carotene, il cui contenuto di provitamina A e` stato aumentato di circa 3600 volte, e` stata ottenuta nei laboratori di Biotecnologie dell'ENEA e dall'Universita` di Friburgo tramite tecniche di ingegneria genetica. Bastano 250 grammi di golden potato per assumere il 50% di vitamina A della dose giornaliera indicata (RDA), a fronte di una quantita` pari a 900 Kg della varieta` originaria.

La carenza della Vitamina A e` una delle principali forme di denutrizione nel mondo e provoca diverse malattie, tra le quali la perdita della vista: l'OMS nel 2002 ha stimato che ogni anno 350 mila bambini diventano ciechi per Avitaminosi A (mancanza della Vitamina A). Africa, Sudamerica ed Europa orientale, dove la coltivazione della patata e` gia` praticata, essendo aree geografiche in cui l'avitaminosi A e` diffusa e le fonti alimentari di beta-carotene sono scarse, potranno ora usufruire di questa nuova varieta` senza aggravio economico perche` la golden potato non e` coperta da brevetto ed e` a disposizione di chiunque voglia utilizzarla in programmi di breeding nel rispetto delle normative esistenti.

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martedì, 27 maggio 2008

Rick e Steve sono una coppia e vivono a West Lahunga, un luogo immaginario gay friendly, talmente omosex che più omosex non si può.

Arrivano dal Canada. Somigliano a pupazzetti Lego o Playmobil e prendono vita grazie alla stop motion. Sono Rick & Steve, divertenti, irriverenti e gay. La miglior serie tv dell'anno per la rassegna Cartoon on the bay.

f_serie

f_coppia

 

www.happiestgaycouple.com

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lunedì, 26 maggio 2008
sloggyVorrei una vostra opinione; cosa sapete e cosa pensate degli OGM?

E riguardo gli accanimenti di cooperative come COOP italia, cosa pensate del loro inutile, ingiustificato bombardamento mediatico contro gli organismi geneticamente modificati senza fondamenti scientifici?

postato da: Nimby alle ore 22:33 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 26 maggio 2008

Senza nomeVediamo ora se con qualche culo qualcuno si interessa alla verita`...

postato da: Nimby alle ore 18:17 | Permalink | commenti (1)
categoria:ambiente, sexy, illusioni, bugie, ogm , cooperative, energia solare
sabato, 24 maggio 2008

I genetisti italiani hanno realizzato, attraverso il paziente metodo scientifico e non religioso o dogmatico, che con incroci, mutazioni e selezioni, quel patrimonio agricolo che oggi chiamiamo "tipico" cambia continuamente. Perché non è sempre esistito così come lo conosciamo; varietà che erano tipiche 100 anni fa, oggi magari non esistono più. E molte varietà odierne, 100 anni fa non c'erano: spesso, quelle vecchie sono state soppiantate da nuove migliori o, sono scomparse, distrutte da virus, batteri, funghi, parassiti. Ma sarebbe sbagliato pensare che le varietà di oggi non possano essere migliorate, o che siano immuni da attacchi di agenti patogeni e dal rischiare l'estinzione.

La produttivita` dei meli valdostani è ridotta di 2/3 a causa di un maggiolino che si ciba delle radici porta-innesto. Il vitigno piemontese Barbera è molto sensibile alla flavescenza dorata, un'infezione veicolata da un'insetto, e molti vigneti hanno perso anche la totalita` del raccolto. Di raccolto del padano riso Carnaroli se ne perde ogni volta al meno un quarto a causa di un fungo che attacca il collo della pianta, interrompendo il flusso di carboidrati alla granella. Un buon piatto genovese di pasta al pesto contiene sino a 600 volte la quantità suggerita dalla scienza migliore (e imposta da alcuni autorità estere) di metil-eugenolo, un potente cancerogeno presente nelle piante ancora giovani di basilico, che sono le piu` indicate per preparare il pesto. E 20 anni fa la Campania era leader indiscussa nella produzione del pomodoro S. Marzano, con oltre il 35% del totale nazionale, oggi scesa al 3% a causa di una virosi causata dal virus Mosaico del Cetriolo.

La via biologica alla risoluzione di questi problemi è, generalmente, o inefficace o dannosa: l'impiego di un fungo parassita della larva del maggiolino valdostano ha comportato un notevole danno ambientale a causa della diffusione di pericolose aflatossine nel terreno. E anche la via tradizionale (massiccio uso di insetticidi nei vigneti, fungicidi nelle risaie) non è risultata soddisfacente ed e` molto dannosa per l'ambiente e l'uomo. Eppure, oggi, una possibile via risolutiva esiste: l'ingegneria genetica.

Si potrebbe integrare nella pianta porta-innesto del melo valdostano un gene che le conferisca resistenza al maggiolino: la mela non conterrebbe alcuna modificazione genetica e non dovrebbe neanche essere classificata come Ogm. Nel vitigno Barbera potrebbe inserirsi un gene che lo renda resistente alla flavescenza dorata. Ed è stato già individuato nel mais il gene che renderebbe il Carnaroli inattaccabile al fungo venefico. Così come è già stato isolato il gene che conferirebbe al S. Marzano resistenza al virus del Mosaico del Cetriolo. Né bisognerebbe trascurare la possibilità di rendere silenti i geni che fan produrre metil-eugenolo al basilico. E' quasi certo che questi interventi, in quanto effettuati su un singolo gene (dei migliaia esistenti) lascino inalterata la varietà agricola, sia dal punto di vista organolettico che da quello nutrizionale. Certamente molto di più di interventi, oggi permessi e praticati, quali incroci o mutagenesi indotte.

L'agile libro "Biotecnologie per la tutela dei prodotti tipici italiani" (21mo Secolo, editore), recentemente uscito nelle librerie e che annovera tra gli autori Francesco Sala, Direttore degli Orti Botanici dell'università di Milano, raccoglie alcune decine di schede su altrettanti prodotti tipici nostrani ai quali l'ingegneria genetica potrebbe offrire, con interventi minimi, l'opportunità di miglioramenti mirati, circoscritti e consapevoli. Esattamente come hanno già fatto gli americani con la Papaya Hawayana, prodotto tipico di quelle isole, a rischio di estinzione a causa di un virus: i genetisti della Cornell University l'hanno resa inattaccabile da quel virus. Non sembra irragionevole sperare che anche in Italia ci si serva della genetica moderna, valutando caso per caso cosa essa possa offrire, anziché osteggiarla ideologicamente a priori: è verosimile che l'insana utopia dei Pecoraro Scanio di un Paese Ogm-free, ove realizzata, ci tagli fuori dal mercato del mondo. Si vedono già le conseguenze della politica agricola suicida dei passati governi: sembra incredibile, ma oggi la Sicilia importa arance dall'Egitto.

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sabato, 24 maggio 2008

Sono molto felice per la nuova strada intrapresa per la nuove fonte di energia da parte del nuovo governo, il nucleare. Vento e sole non ci sono per bastare a soddifare neanche il 15% del fabbisogno, dando un appoggio energetico non sicuro, non costante e molto molto piu` costoso rispetto al nucleare. Ricordate quando circa un anno fa sulle colline Toscane hanno impiantato quelle pale eoliche? Sapete quanto potrebbe essere stato risparmiato con una centrale nucleare che non deturpava l'ambiente e disturbava gli animali?

Producendo 20 megawatt, che nei 20 anni di vita delle turbine eoliche produrranno, nel migliore dei casi, 60 megawatt-anno di energia elettrica, creano l’energia elettrica prodotta da 12 tonnellate di uranio, che costano meno di 4 milioni di euro, mentre il solo parco eolico costa più di 20 milioni di euro.
Questo per produrre dell'energia inaffidabile?

Magari troveremo qualche salvezza nel solare fotovoltaico? V’è speranza che l’efficienza dei moduli fotovoltaici (FV) migliori significativamente? Purtroppo, per ragioni proprie della tecnica FV, la risposta è negativa. Il materiale di cui sono fatti i pannelli FV diventa conduttore d’elettricità perché gli elettroni di quel materiale assorbono una ben precisa quantità (diciamo Q) d’energia. Ora, la luce solare consta di fotoni con energie comprese tra l’infrarosso e l’ultravioletto; ma i fotoni d’energia inferiore a Q non servono, e quelli d’energia superiore cedono solo la quota Q agli elettroni, mentre la differenza si disperde come inutile calore. Ecco perché le migliori celle disponibili su larga scala hanno un’efficienza del 10%.

Poi v’è la questione dei costi. Se volessimo coprire col solare FV l’1% del consumo elettrico italiano, dovremmo spendere, oggi, più di 10 miliardi d’euro solo in pannelli FV (senza installazione, accumulatori, trasformatori). La stessa cifra, se impiegata nelle centrali convenzionali (nucleari comprese), coprirebbe più del 20% dei nostri consumi elettrici.

Non sara` mai possibile coprire il nostro intero fabbisogno energetico con le fonti cosi ricolosamente dette "alternative". E non varra` mai la pena spendere i soldi per tentarci poiche` le sovvenzioni statali sono pagate con le nostre tasse, e non intendo sprecare i miei sudati contributi.

postato da: Nimby alle ore 12:47 | Permalink | commenti
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giovedì, 22 maggio 2008

L'illusione dell'energia dal sole

Trattero` al piu` presto questo tema, nel frattempo vi consiglio Galileo 2001 dove avrete buone informazioni su molti temi scientifici.

postato da: Nimby alle ore 21:32 | Permalink | commenti (1)
categoria:illusioni, bugie, energia solare
giovedì, 22 maggio 2008

 

"[...]Emerge che non si tratta di una scelta ideologica in quanto il 55,3% e' favorevole alla coltivazione degli Ogm a condizione che non ci sia rischio di contaminazione verso le altre colture. Interessante anche un altro dato: per il 58,7% degli intervistati la partita e' legata a interessi economici. La lotta alla fame del mondo non e' ritenuta una motivazione credibile. Su questo punto si trova d'accordo il presidente Soldi: "Ci sono grandi interessi di carattere economico. Se non siamo sicuri dell'impatto degli Ogm sulla salute non si puo' pensare di somministrarli a popoli che hanno problemi di alimentazione. Gli Ogm non risolvono la fame nel mondo"

In Italia la ricerca sugli Organismi Geneticamente Modificati e` stagnante, mentre in Europa la ricerca e` in lesto movimento per cercare nuove vie in un nuovo mercato. Le nostre barriere mentali sembrano assolutamente invalicabili, nessuno parla ed ha mai parlato di rischi o malattie derivanti da queste colture ma si spargono solo paroloni, paranoie e dati senza alcuna valenza scientifica. MNon passa come scienza, ma come dogma che non si puo`  controbattere o contraddire.

Guardiamo adesso il perfetto esempio di coltura geneticamente modificata, il riso dorato:

Riso dorato
Il riso dorato è un riso geneticamente modificato che contiene una grande quantità di vitamina A. O, più correttamente, contiene il beta-carotene, l'elemento che il corpo converte in vitamina A. È così possibile introdurre più vitamina A mangiando riso dorato.

Il beta-carotene conferisce alle carote il caratteristico colore arancione. Ecco perché il riso geneticamente modificato è dorato. Tre nuovi geni sono stati impiantati nel riso affinché produca beta-carotene: due estratti dalle giunchiglie, il terzo da un batterio.

Vantaggi:

  • Il riso può risultare vantaggioso per le popolazioni dei paesi sottosviluppati la cui alimentazione limitata è carente di vitamine essenziali per il corpo. Le conseguenze di questa alimentazione ristretta sono la morte prematura e la cecità. Il discorso è particolarmente valido per le zone dell'Asia, dove la maggior parte della popolazione si nutre esclusivamente di riso.

Svantaggi:

  • Gli scettici temono che le popolazioni povere dei paesi sottosviluppati possano diventare troppo dipendenti dal benestante mondo occidentale. Sono le grandi aziende private dell'Occidente a possedere i mezzi per produrre vegetali geneticamente modificati. Le piante sono sterili, per cui queste grandi multinazionali possono impedire agli agricoltori di coltivare le sementi per l'anno successivo, costringendoli ad acquistare nuovo riso da loro. Peccato che questi scettici non si rendano conto che questa e` una mera scusa, o semplice ignoranza; l'occidente impedisce qualsiasi forma di sussistenza ai paesi poveri per permettersi di comprare le scarpe a prezzi "bassi" (e` scandaloso che delle scarpe di marca costino una fortuna nonostante siano prodotte tramite le mani di bambini) sfruttando le popolazioni. E tutti sembrano essere d'accordo.
  • Alcuni detrattori della manipolazione genica considerano il "riso dorato" un espediente per rendere l'ingegneria genetica più accettabile. Temono che le aziende continueranno a produrre altre piante transgeniche da cui trarre profitto. Una situazione che potrebbe verificarsi nei luoghi in cui le grandi multinazionali detengono i diritti a tutti i raccolti "buoni". Ma essendo che qualsiasi multinazionale non lavora per la semplice gloria personale anche questa accusa e` ridicola e tristemente costruita.
postato da: Nimby alle ore 20:56 | Permalink | commenti
categoria:ambiente, ogm , cooperative